Costume da bagno: la storia - CinaMercato2003
19343
post-template-default,single,single-post,postid-19343,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Costume da bagno: la storia

storia-del-costume-da-bagno

Costume da bagno: la storia

Costume da bagno: non solo quesitone di moda!

L’estate è alle porte e, dite la verità, alcune di voi già sono alla ricerca dei costumi da bagno di tendenza per l’estate 2023.

Oggi non vi parleremo dei costumi da bagno più glamour attuali, bensì di quelli che sono stati indossati dalle donne nei tempi passati.

 

Storia del costume da bagno

Il XX secolo è stato caratterizzato da numerose e importantissime trasformazioni. Tra queste, uno spazio è stato occupato dal costume da bagno: non cambia solo la moda, bensì il pensiero e la liberalizzazione dei costumi e delle abitudini sociali.

La storia del costume da bagno risale al III secolo d.C.. Siamo in Sicilia, un mosaico raffigura un gruppo di donne che indossano delle fasce a due pezzi, senza spalline, che rimandano all’attuale bikini.

Ci spostiamo nel Medioevo e fino al Rinascimento. In queste epoche era poco diffusa la pratica del bagno in mare, a favore delle terme, totalmente nudi, salvo qualche capo, come il corpetto e la gonna.

1750, Francia. La gente inizia a frequentare laghi, fiumi e nelle acque della Normandia, immergendosi nelle acque. Le donne indossavano un abito con corpetto, calzoni e una gonna che inevitabilmente si gonfiava a contatto con l’acqua.

Nel XIX secolo, le donne erano avvolte in mantelli chiusi fino al collo. Nella seconda metà dell’ ‘800 si sta in spiaggia con abiti, guanti e parasole per evitare la tintarella. L’abbronzatura era una caratteristica delle classi inferiori.

Soltanto negli anni ’70 gli abiti si accorciano, le gonne si fanno meno ampie e i completi rimandano utilizzati sono prevalentemente a strisce bianche e blu, come la moda dei marinai.

Intanto, le spiagge si attrezzano con cabine e le prime poltrone in vimini. Compaiono le prime magliette a righe, con maniche a sbuffo, decorati con fronzoli, scarpine traforate e foulard sul capo.

Solo tra il 1900 e 1920 che le calze non vengono indossate, i colori diventano più accesi e si indossa una camicia stile impero. Intanto, le vacanze estive diventano una tradizione.

Ci si sposta dalla campagna al mare. Nascono i primi stabilimenti balneari e si diffondono anche le attività sportive all’aperto che richiedono un abbigliamento comodo.

Proprio in questo periodo nascono i primi costumi interi e lunghi pagliaccetti aderenti. La stoffa utilizzata è ancora la lana: essendo pensante, non aderisce al corpo una volta bagnata e non diventa trasparente.

Negli anni ’20 la moda diventa un’esperessione vera e propria di libertà: i costumi da bagno diventano corte gonneline con cintura ai fianchi, aderenti, senza maniche oppure gli shorts a metà coscia. L’abbronzatura inizia ad essere apprezzata.

Negli anni ’30 le spiagge iniziano ad affollarsi. I pantaloncini si staccano dal corpetto, le scollature diventano più ampie e si diffonde il pareo.

Negli anni ’40 scarseggiano le stoffe di qualità a causa della guerra, ma aumentano le fantasie colorate e a fiori. Ma è nel ’46 che arriva il capo rivoluzionario: il bikini. Solo le più coraggiose mostrano l’ombelico. Il bikini è bandito fino agli anni ’50, ritenuto scandaloso. Infatti, in questo periodo, parallelamente nascono i pantaloni alla pescatora e i primi shorts, si diffonde il pois, i quadrettini, i cappelli di paglia.

Negli anni ’60 assistiamo a grandi cambiamenti: baby-dolls, costumi interi, bikini indossati dalle famosissime del tempo. Arriva negli anni ’70 la moda Hippies e i costumi diventano sempre più piccoli. Intanto, il topless dall’America arriva in Italia, suscitando scandalo sulle spiagge.

Oggi? Il bikini resta il più comune costume da indossare al mare o in piscina. L’anno scorso abbiamo assistito ai due pezzi a vita alta, il ritorno del costume intero cut-out, colorato, arricchito di pietre o strass luccicanti. Insomma, la moda si ripete, si mescola con le tendenze del passato. Tutto svanisce e ritorna in forme diverse.

 

Scopri altre curiosità!



Chatta con Noi
Ciao!
Come posso aiutarti?